Immaginate i vostri piedi come due delicate architetture in movimento. Le loro volte, gli archi plantari, sorreggono il peso del corpo e ammortizzano ogni passo, donandoci equilibrio e fluidità nei movimenti.
Ma come funzionano questi archi? E come possiamo mantenerli in salute?
La chiave è nella sinergia di due elementi:
Insieme, questi due muscoli creano un effetto di “catapulta” che massimizza l’ammortizzazione e la propulsione, garantendo una postura corretta e una camminata armoniosa.
Ma cosa succede se questa sinergia viene meno?
Ecco perché nasce il Plantare Posturale FootBalance:
I plantari statici, o tradizionali pur vantando un certo successo nella cura di diverse patologie, presentano dei limiti intrinseci. La loro natura passiva, seppur offra sostegno e riallineamento al piede, ne sacrifica la funzionalità muscolare e legamentosa. Bloccando il movimento dell’arco plantare, si vanifica la sua naturale capacità ammortizzante, con conseguenze negative sul tono muscolare generale che si ripercuotono sull’intera catena cinetica alterando la postura
Non solo supporto passivo, ma riabilitazione attiva: il Plantare Posturale attivo riallinea i piedi favorendo il lavoro e il rafforzamento di muscoli e legamenti. La sua struttura flessibile, con differenti rigidità torsionali e di compressione personalizzate per ogni paziente, asseconda la dinamica del piede e ne ammortizza l’impatto.
L’efficacia del Plantare Posturale attivo si estende anche a patologie non direttamente correlate al piede, come le protusioni discali, un campo di applicazione un tempo precluso ai plantari tradizionali, aprendo nuovi orizzonti nella cura del benessere.